Strade di Coraggio

Dal Capitolo nazionale alla Carta del coraggio

settembre 2014

  In più occasioni ed in diversi luoghi abbiamo ripercorso le ragioni della scelta di una Route nazionale della Branca R/S e l’itinerario attraverso il quale, in un triennio, siamo arrivati a San Rossore.

Tanto basti per aver chiaro come e perché oggi l’Agesci ha nelle mani la Carta del coraggio.

Tale documento, che noi abbiamo ricevuto direttamente dagli alfieri in rappresentanza dei 30.000 Rover e Scolte che hanno vissuto la Route, lo consegniamo ora all’intera Associazione. Da questo momento, infatti, la Carta del coraggio sarà oggetto di studio e riflessione. Noi crediamo che potrà suggerire la direzione del nostro lavoro e senz’altro ci dà il senso dell’urgenza del nostro impegno educativo, del nostro ruolo di capi, della nostra responsabilità di quadri.

Ovunque per promuovere

Nell’articolo “Chi siamo”, abbiamo inserito le tre frasi che erano state scelte come moto ispiratore di Pedagogia Globale. Abbiamo anche accennato alla modifica del nostro statuto avvenuta nel 2008 per consentire la nostra iscrizione nel Registro regionale lombardo delle Associazioni di promozione Sociale (APS) Pertanto, vogliamo riprendere qui l’ultima frase “Ovunque per promuovere” e darle…

Sussidiarietà e arte dell’incontro

In occasione del Congresso internazionale di Barcellona (2011), sul tema della Bellezza e dell’Arte dell’Incontro”, la nostra presidente Genevieve Ninnin Dell’Acqua è stata invitata a fare un intervento sul tema della sussidiarietà; ne presentiamo di seguito il testo. Perché introdurre un intervento sul principio di sussidiarietà nell’ambito di un congresso internazionale sull’Arte dell’incontro?  È perché sussistono…

Il concetto di “Comunità” in Maritain

E’ opportuno concludere il nostro ricupero del concetto di comunità ricordando il posto che il pensiero di Maritain ha avuto nella riflessione e nello studio di Pedagogia Globale.

Nella lettera 18, il nostro Presidente ci informava che aveva avuto l’opportunità d’incontrare in Francia Madame Antoinette Grunelius, figlioccia di Jacques Maritain, la quale stava curando, presso la Comunità dei Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld di Tolosa l’Opera Omnia di Maritain. Ella aveva raccolto, presso la sua abitazione del castello di Molsheim, vicino a Strasburgo, tutta l’eredità di Jacques e Raissa Maritain e ci invitava a renderle visita se avessimo avuto l’occasione di recarci in Alsazia. E, difatti, ci andammo in occasione di “A casa di… 1985” a Strasburgo e Klinghental. Piero Viotto, amico di Pedagogia Globale e specialista italiano di Maritain, ci presentò proprio il suo contributo su “Maritain: il senso della comunità”.